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SPECIALE UFO FILES RUSSI del KGB

 

I Militari Sovietici e il Fenomeno UFO: i Dossier del KGB/URSS  

di Alessandro Sacripanti

I principali avvenimenti ufologici nel mondo, ci portano in qualche caso anche nella ex Unione Sovietica, dove si sono verificati alcuni fenomeni anomali tutt’ora inspiegabili, anche per gli ufologi russi.

Vedi il caso della Siberia, Aeroporto con luce che non fa atterrare un aereo………

Oggi possiamo essere informati molto facilmente, sulle vicende che si verificano in Russia e nei paesi dell’est europeo, finita la guerra fredda e disgregato l’impero sovietico, è caduto in qualche modo anche il KGB, uno dei servizi segreti più temuti al mondo.

Molti dei documenti che erano segreti e tenuti negli archivi del KGB, oggi sono stati diffusi, e tra questi anche molto materiale riguardante, gli avvistamenti Ufo in Unione Sovietica.

E proprio sugli ufo del KGB, che anche i media italiani si sono precipitati a dare notizia della diffusione ufficiale di parte di quei documenti, da parte del cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa.

Prima di affrontare la parte più ufologica di questa esposizione di dati, vediamo innanzitutto di fare un passo indietro nella storia; Il KGB  nasce in Unione Sovietica nel 1954 con lo scopo principale di mantenere la sicurezza nel regime, infatti la sigla corrisponde a

KGB : Kommissariat Gosudarstvennoe Bezopanosti

“Commissariato per la Sicurezza dello Stato”

nel primo dopoguerra  le maglie del Comitato di Sicurezza si estendono anche nei paesi satellite dell’URSS , ossia tutti i paesi dell’Est Europeo  nel corso degli anni il Comitato di sicurezza nazionale diventa una grande rete di intelligenze che si occupa anche di spionaggio oltre cortina per far fronte all’altra grande rivale superpotenza, gli Stati Uniti.

Le vicende intercorse negli anni tra le due superpotenze, riguardano lo spionaggio politico,  militare, industriale, fino alla corsa nello spazio.

Ma uno dei compiti che il KGB ha dovuto svolgere nell’ambito del suo operato, era quello di fare fronte anche alle segnalazioni di avvistamenti NLO (UFO) che si verificavano in tutta l’Unione Sovietica.

In molti casi gli avvistamenti venivano segnalati proprio dagli organi militari nazionali.

Il KGB ha tenuto in archivio tutta una documentazione relativa agli avvistamenti Ufo in Urss fino alla caduta dell’Impero Sovietico.

Sappiamo che già Stalin, avendo saputo del famoso caso di Roswell nel 1947 negli Stati Uniti , aveva cominciato ad interessarsi all’argomento, commissionando un rapporto a Kurciatov, uno dei padri dell’atomica sovietica.

Il verdetto dello scienziato era stato singolare: “Gli UFO non sono un’arma misteriosa degli avversari occidentali dell’URSS e dunque non rappresentano un pericolo per la sicurezza della patria”. Se dunque gli UFO non erano americani e quindi terrestri, chi li guidava?

Ufficialmente gli scienziati, disinformati dal regime, si sono mantenuti scettici sull’argomento, più o meno come con i loro colleghi americani. Il 1967 però ha rappresentato un momento di rottura di questa tendenza. Un decreto governativo del 18 ottobre, difatti, dava vita alla Commissione Cosmonautica dell’URSS, un organismo incaricato di studiare gli UFO.

Cosa poteva aver prodotto un simile cambiamento? Le pressioni di due scienziati e ufologi convinti, i professori Felix Zhigel e Alexandr P. Kazantsev, entusiasti dell’ipotesi aliena e convinti che gli UFO ci avessero già visitato nell’antichità. I due facevano così parte della Commissione, presieduta da Anatoli Stolyarov, generale delle Forze Aeree e dal dottor A.Tikhonov suo segretario.

nel 1979 l’Accademia delle Scienze dell’URSS realizzava uno studio statistico; L’OSSERVAZIONE DEI FENOMENI ATMOSFERICI ANOMALI IN UNIONE SOVIETICA, curato (Prof. L. M. Ghindilis, D. A. Menkov e I. G. Petrovskaya) dall’Istituto di Studi Cosmologici di Mosca sulla base dei dati raccolti fra il 1959 e il 1979 dal Prof. Zhigel.

10 anni dopo, a seguito di un ondata di segnalazioni senza precedenti, il muro del silenzio sul problema veniva finalmente sbrecciato oltre cortina.  Il crollo dell’URSS ha fatto il resto.

Agli inizi di febbraio del 1994 i servizi di Intelligence sovietici avevano cominciato ad aprire i propri archivi e, con molto senso pratico, e  a venderne il materiale; in particolar modo alla CIA americana venivano svenduti i dossier sugli UFO. Si veniva così a sapere che nel 1965 ad Hanoi, per esempio, la contraerea sovietica aveva fatto fuoco contro un UFO in piena guerra del Vietnam e che addirittura l’UFO avrebbe risposto al cannoneggiamento con un raggio luminoso provocando duecento morti.

A parte ogni smentita, rapporti del genere sono stati sinora custoditi negli archivi dell’”Apparato”, termine con il quale si indicano in gergo tutti i servizi segreti dell’ex URSS.

L’Apparato ha sede in un enorme edificio di via Lubjanka a Mosca. Al quarto piano dello stabile c’è il quartier generale del vecchio KGB.

Nel medesimo edificio si trova lo “Zapisky” (Informazioni), il repertorio centrale dell’Intelligence, una sezione speciale del KGB il cui compito è quello di assicurare la protezione dei segreti militari. I documenti UFO raccolti pare si riferiscano a rapporti segretissimi sulla concreta possibilità dell’esistenza di una civiltà aliena interessata al pianeta Terra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STAMPA

6 FEBBRAIO 2003

ANSA 4 FEBBRAIO 2003

Ufo: Gli Alieni esistono pubblicati i documenti del KGB

MOSCA - Dei documenti segreti del KGB attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.

In una lettera al cosmonauta, un generale pluridecorato, il Kgb spiega che benche' i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli Extraterrestri, avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito.

Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.

Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri.

E ad un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce.

Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza pero' riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.

 

IL NUOVO.IT  (5 FEBBRAIO 2003, ORE 10:44)

Il Kgb rivela: gli alieni esistono

Secondo i documenti degli ex servizi segreti sovietici pubblicati su un quotidiano moscovita, gli extraterrestri avrebbero più volte sorvolato la Russia con le loro astronavi.

MOSCA – Gli alieni esistono. E spesso hanno sorvolato, con le loro astronavi, la Russia. A rivelarlo sono documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla stampa sovietica. Le immagini, apparse sul quotidiano Komsomolskaya Pravda, attestano infatti ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss.

I documenti resi noti provengono dagli archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti. In una lettera al cosmonauta, un generale pluridecorato, il Kgb spiega che benché i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli extraterrestri, avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito.

Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.

Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano più vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. E a un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce.

Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.

 

L’Unità 5 febbraio 2003

Dagli archivi del KGB,

notizie in comunicazione: l’ultima è una storia di Alieni

Forse è più una nota di costume che una notizia. Comunque, il «fatto» è questo: alcuni documenti del servizio segreto sovietico (il famigerato Kgb), pubblicati
dalla stampa di Mosca, spiega che ci sono stati «avvistamenti ufficiali di astronavi aliene in Russia». Il quotidiano Komsomolskaya Pravda ha iniziato la pubblicazione di una parte degli archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi consegnati al giornale.

Bene, da quelle carte risulta che benché i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli extraterrestri, gli «agenti» avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze. Secondo il primo rapporto pubblicato, nel giugno dell'89, tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.
Le astronavi, a forma di disco - e quale altra forma avrebbero potuto avere? - del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - furono avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali. I soldati e i «graduati» riferirono ad un agente del Kgb sul
posto che le astronavi aliene arrivano a sfiorare terra: fermandosi ad un'altezza tra i 20 e i 60 metri. E ad un certo punto, sempre secondo le testimonianze dei militari, gli «abitanti» dell'Ufo «scattarono» delle foto del poligono. O almeno così a loro è sembrato visto che dall'astronave fu emesso un forte raggio di luce.Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza riuscirci perché le astronavi si allontanarono a velocità spaventose. Fin qui il racconto. Anche la Komsomolskaya Pravda, comunque, lascia ai propri lettori la libertà di crederci o meno.

 

 

6 febbraio 2003

 

 

 

 

 

 

…Afferma Boris Shurinov ; Presidente dell’Associazione degli Ufologi Russi:

Il fatto che il quotidiano Komsomolskaya Pravda lo pubblichi ora è di significativo interesse per il pubblico russo, anche se il materiale non è una novità assoluta.

Io stesso consegnai una copia al mio collega italiano Roberto Pinotti che lo utilizzò per uno dei suoi libri.

KOMITET GOSUDARSTVENNOI

BEZOPASNOSTI SSSR

KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato dell’URSS)

24/10/1991 – no. 1953/sc

Mosca

 

Al Presidente dell’Unione delle Associazioni Ufologiche   Cosmonauta e Aviatore dell’Urss

Pavel Romanovich Popovich

 

No. 5-53 del 24/09/1991

 

Egr. Pavel Popovich

 

Il KGB si occupa in modo sistematico della raccolta ed analisi delle informazioni sui fenomeni anomali (quali i cosiddetti oggetti volanti non identificati). D’altronde anche il KGB dell’URSS si muove nei confronti di organizzazioni diverse e di enti civili di informazione circa le osservazioni di tali fenomeni.

Vi inviamo in copia del materiale di interesse. Questo materiale è stato precedentemente inviato al ZNII (Istituto Nazionale Centrale Informazioni) per la costruzione di macchine della città di Kalinigrad.

 

Nota Bene: Su tali testi, in 124 pagine, non c’è vincolo di segretezza se non limitatamente all’Ente Originatore mittente.

Il Vicepresidente del Comitato di Presidenza del KGB

(firmato) N.A. Sciam

AVVISTAMENTO UFO A KAMCIAKTA (U.R.S.S.) - 26 OTTOBRE 1982

zona dell’aeroporto di Pietropavlovsk - I

Aereo IL-62 matricola no.86457 (numero di volo 206)

rotta Mosca/Magadan dalla Russia Europea all’estremo oriente Siberiano sul mare di Okhotsk

Gruppo di Produzione Riunito dell’Aviazione Nazionale

Composizione dell’equipaggio:

K.V.S.: Vasilevikh, Mikhail Pavlovich

secondo pilota: Tscerbina, Anatolii Evghenievitch

ufficiale di rotta: Bondariev, Alieksandr Ivanovitch

ufficiale di rotta AE: Skubko, Mikhail Dimitrievitch

ingegnere di bordo: Antonov, Piotr Trifonovitch

capo steward: Starodvortzev, Viatcheslav col gruppo degli assistenti di volo

 

Avvistamento UFO a KAMCIAKTA  20 ottobre 1982                 

NOTA INFORMATIVA

 Data/Tempo: 19.1.1982

Pilota KVS: Vasilievikh

Appartenenza A7M: M.T.U. 63 – 206 LO –D.P.O.

 

Contenuto dell’originale rapporto del KVS , suo firmatario

Alle 19.32, all’altezza di 7200, a distanza di 120-130 km. Dall’aeroporto di Elizov avvistai a 45° a sinistra, più in basso del nostro aereo, due lampi accecanti di luce di colore turchino chiaro.

In seguito, all’incirca ogni 25-30 secondi, i lampi si ripetevano con luce giallo-argentea. La fonte di luce si muoveva sulla sinistra incontro a noi, quindi mi sono scostato a sinistra all’altezza di 3200 m., per accorgermi di nuovo di questa di traverso al nostro aereo – ci muovevamo su una prua di 190 dopo la terza virata – e allo stesso livello del nostro aereo. Nella direzione della terza virata, lo abbiamo perso di vista alle 19.45. Tutti i membri dell’equipaggio, sull’aereo, non riuscirono a vederlo sul localizzatore, ma solo visivamente; da qui consegue che l’oggetto luminoso non era metallico.

 

(firmato) Vasilievikh

19/10/1982  - 21:10

 Copia conforme – dell’iniziale servizio movim. KPO

(firmato) A. S. zhukov

 

DICHIARAZIONE                           

 Vasilievikh, MP

K.V.S. aereo IL-62 n.8645 / Rotta n.63 MTU 206

Di stanza nella città di Mosca 113535 3-I Dorozhni

casa 5/blocco 1 quartiere 56 - telefono: 3810862

Spiegazione:

Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue:

il 10/10/1982 seguivamo la rotta n.63. Alle 19:29 attraversavamo il punto di controllo Soboliev all’altezza di 11.400 metri, e iniziavamo la discesa, all’altezza di circa 7.200 metri; a sinistra, circa a 45° in basso avvistai due forti luci alternatisi, di colore azzurro.

Pensai che si trattasse di un altro aereo, ed accesi i fari. Quindi ho comunicato al controllo di avere avvistato un traffico in senso inverso. Il controllore mi ha detto che l’aerea era libera, e che non c’era alcun traffico.

Quindi ho osservato per qualche volta l’oggetto luminoso, che adesso lampeggiava di luce giallastra, con lampi di 4-5 secondi di durata ogni 25-30 secondi. Dapprima questo oggetto si muoveva alla mia sinistra. Quindi si è fermato, ed è rimasto ad una certa distanza sulla nostra sinistra ad 80° rispetto al nostro aereo.

La prima volta l’ho visto alle 19:33, ed l’ho osservato fino alle 19:45.

Il volo quindi, a seguito della trasmissione e dell’assistenza radio dell’aeroporto di Elizov, prese rotta 185°.

Vedevo questo oggetto a 90° a livello del nostro aereo, a circa 3.200 metri. Quindi, nella direzione presa dopo la terza virata, persi di vista l’oggetto; facemmo la virata e fummo occupati nell’avvicinamento all’atterraggio.

La radio , i sistemi luminosi e gli apparati dell’aereo hanno continuato a funzionare normalmente senza problemi. Le installazioni radiotecniche dello scalo aeroportuale all’atterraggio hanno funzionato regolarmente.

 

Aggiunta:

ho tentato di fare individuare questo oggetto sul radiolocalizzatore dall’ufficiale  di rotta Bondariev Alieksandr Ivanovitch; egli mi ha riferito che sul radiolocalizzatore di bordo l’oggetto non era visibile. Alla mia vista questo oggetto si muoveva con velocità variabile, direzione variabile ed altezza variabile. Non era possibile determinare la distanza dell’oggetto, le sue dimensioni, il suo ingombro, e non posso rispondere a queste domande. Spiegazione da scritta di mano propria.

20.10.82 - (firmato) Vasielivich

 DICHIARAZIONE

          Skubcko, Mikhail Dmitrievitch

Ufficiale di rotta-istruttore

Distaccamento di volo 206/

Gruppo di Produzione Unificato di Domodiedov

Mosca E86/Via Vieschniakovskaia/

casa 35-36/ quartiere 521

Spiegazione:

Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19 ottobre facevo parte dell’equipaggio dell’aereo IL-62 80457, in volo lungo la rotta n. 63 da Mosca a Magadan. Per l’impreparazione del VPP ci recammo verso l’aeroporto alternativo di Elizov, approssimativamente all’abbassamento dell’aereo a 7-8 mila metri, dal posto del pilota osservai dei lampi abbaglianti, come se un aereo si stesse rendendo visibile.

Anche il comandante e gli altri membri dell’equipaggio videro ciò, ed accesero i fari del nostro aereo. Dopo di ciò ho tentato di determinare sul radiolocalizzatore la distanza dell’aereo, sulle portate 25 km, 50 km e 30 km, ma il bersaglio non si mostrava precisamente, della qual cosa ho riferito al comandante dell’apparecchio.

Quindi l’equipaggio chiese informazioni al controllore di volo circa altri aerei nella zona, ma egli rispose che nella zona non c’erano altri aerei al di fuori del nostro. All’altezza di circa 15 mila metri mi innalzai di nuovo al posto del pilota ed osservai qualche cosa di simile ai fari di un aereo, ma il colore era diverso, cioè non rosso, bensì giallastro, non ero in grado di determinare la distanza da quell’oggetto. L’oggetto non disturbò il regolare funzionamento degli apparati di radionavigazione.

Spiegazione da me scritta di mano propria.                                                                            20.10.1982 - (firmato) Skubko

DICHIARAZIONE

Tscerbina, Anatoli Evghenievitch

Secondo pilota IL-62 206 LO

di stanza nella città di Mosca,

Lazovski pier, 8/blocco 1

quartiere 44

Spiegazione:

 

Circa l’osservanza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue:

 

Il 19 ottobre 1982, lungo la rotta n. 63, durante la discesa dell’aereo, all’altezza di circa 6,500 metri, con una buona visibilità mi accorsi, sulla sinistra in avanti, di un lampo bianco. Il lampo si è ripetuto 4-5- volte.

La velocità di avvicinamento non era elevata – in quel momento pilotavo io l’aereo e non posso dire la distanza dell’oggetto. Esattamente all’altezza di 4.000 metri avevo in vista questi lampi, ma non così vividi, più in basso del nostro aereo.

Non so definire la distanza dall’oggetto, la sua forma e dimensioni. Questo avvenimento non ha influenzato il funzionamento degli apparati radioelettrici.

Spiegazione da me scritta di mano propria.                                                      26.10.1982 - (firmato) Tscerbina

DICHIARAZIONE

Karikov, Serghiei Aleksieievitch

Controllore della movimentazione Aeroporto Elizov KPL DVU TA

Abitante ad Elizov , Via Zviedznaiacasa 4 quartiere 64

Spiegazione:

Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue:

Il 19 ottobre 1982, alle 13:30. iniziai il turno al KDP dell’aeroporto di Elizov.

Esattamente alle 19:30 entrò nella zona l’IL-62 della rotta Mosca-Magadan, diretto da noi come aeroporto alternativo causa le condizioni meteo avverse sull’aeroporto di Magadan. Dopo aver stabilito il contatto con l’aereo, diedi istruzioni per un successivo abbassamento. L’aereo diede conferma , e dopo 2-5 minuti fece rapporto che vedeva un altro aereo più basso, una luce intermittente ogni 10 secondi. Dissi all’aereo che esso era solo nella zona controllata, ma l’aereo confermò la descrizione precedente . Attraverso RZ io chiesi ad “armatura”(*) di tentare ogni mezzo per verificare se effettivamente ci fosse qualche cosa d’altro nell’area controllata. “Armatura” non trovò nulla di estraneo, cioè non vi era alcun altro bersaglio nella zona. L’equipaggio aggiunse che quella luminescenza era a 50-60 km di distanza (annotazione a mano: AD 3/15); il localizzatore non riusciva a scorgere l’aereo, che si vedeva visivamente. Prima dell’arrivo in aeroporto, salii sul tetto  e visivamente cercai l’oggetto, ma non vidi nulla di anomalo.Il tempo era sereno, e l’aereo era perfettamente visibile. Ad una distanza di 38 km l’aereo iniziava a seguire la virata verso il sentiero di atterraggio; da bordo comunicarono che vedevano quest’oggetto al traverso , con una intervallo di circa trenta secondi.

Poi dall’aereo comunicarono che non si sarebbero  più curati dell’oggetto, ed io non li ho più richiamati. L’aereo atterrò, rullo, e circa otto minuti dopo l’atterraggio dall’aereo, osservai verso nord (in direzione del VPP) un bagliore di luce rossastra che faceva pensare ai fari anticollisione di un aereo.Quindi questa luce si mosse verso sinistra, ad una altezza di circa 1.800-2,000 metri. Poi questa si vedeva più alta e più lontana (valutando in base all’intensità della luce), divenendo più vicina al rosa.

Queste luci erano 6, per la durata di 3 minuti.

Ho richiamato su di esse l’attenzione dell’aspirante RLO Tchaplighin , il quale dichiarò di vedere due luci.

Le luci dapprima si mossero verso ovest, e quindi verso nord-ovest.

La mattina, smontando, feci rapporto al capo del servizio di controllo, compagno Zhukov A.S.                                                                                                             21.10.1982 (firmato)

 

Ufo: Gli Alieni esistono pubblicati i documenti del KGB

MOSCA - Dei documenti segreti del KGB attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.

In una lettera al cosmonauta, un generale pluridecorato, il Kgb spiega che benche' i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli Extraterrestri, avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito.

Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.

Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri.

E ad un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce.

Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza pero' riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.

 

TGCOMM

Bush ammette l'esistenza degli alieni? I russi rilanciano e portano le prove. Quali? Una serie di documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla "Komsomolskaya Pravda", che attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia. E anche scontri a fuoco tra aerei sovietici e astronavi extraterrestri durante la guerra del Vietnam. Roba da fantascienza? Forse. Intanto, in Russia le nuove rivelazioni stanno facendo molta presa sul pubblico e il quotidiano "Komsomolskaya Pravda" ha deciso di pubblicare i relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa, che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.In una lettera (nella foto a sinistra) al cosmonauta, che è un generale pluridecorato, il Kgb spiega che benché i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli extraterrestri, avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito. Da qui una serie di rapporti, in cui sono contenuti tutti gli avvistamenti e gli esami effettuati in proposito. La "Komsomolskaya Pravda" pubblica il primo rapporto, secondo il quale nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale. Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano più vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. E ad un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle "foto" del poligono emettendo un forte raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto. Degli altri rapporti, stralci sono stati pubblicati su Internet a partire dal febbraio del 1994, quando i servizi segreti sovietici iniziarono ad aprire i loro archivi. In essi si parlerebbe di circa 17 avvistamenti approfonditi dal Kgb, tra cui quello del 1965 quando ad Hanoi la contraerea sovietica avrebbe fatto fuoco contro un Ufo in piena guerra denam.to al cannoneggiamento con un raggio luminoso, provocando duecento morti.

 RaiNet news

Pubblicati documenti riservati

Il KGB ammette l'esistenza degli extraterrestri

Il cosmonauta Pavel Popovic li ha diffusi alla stampa

Documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla stampa, attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss.

Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.Il Kgb spiega che hanno continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito. Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. A un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hanno sollevato  - come era prevedibile - un incredibile polverone i files segreti del KGB. Un'emittente americana, la TNT, ha mandato in onda interviste a sedicenti ex agenti segreti russi e mostrato foto di scontri in volo tra aerei e UFO e persino immagini di un'autopsia ad un extraterrestre.

Il programma, presentato da Roger Moore - gia' noto negli USA per avere interpretato in molti film il ruolo di James Bond.

Diversi ufologi, ritengono che la maggior parte dei documenti sia falsa.Molti altri invece sono convinti che i documenti siano invece autentici.

The Secret KGB UFO files dovrebbe rappresentare il luogo di un crash avvenuto nel 1968 in Russia.

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Uno tra i più autorevoli Ricercatori Russi; Boris Shurinov presidente dell’Associazione Ufologica Russa, ha espresso i suoi dubbi sul filmato in più occasioni durante i congressi Internazionali.

Personalmente ho incontrato Shurinov al Simposio Mondiale di Ufologia di S.Marino, proprio nel periodo dell’uscita del video della TNT.

Shurinov era convinto  che il materiale era falso per tutta una serie di motivi: le uniformi dei militari che non erano conformi all’epoca, la jeep usata in quel luogo non era adatta e molti simboli sembrerebbero essere più moderni.

Il tutto porterebbe alla facile conclusione che il filmato farebbe parte di un progetto cinematografico per tutti quelli che nel mondo ufologico si aspettavano una Roswell Sovietica.

Ancora oggi dalla Russia e da i paesi dell’est che facevano parte del ex blocco sovietico, arrivano notizie sull’apertura degli archivi e la divulgazione di files sugli Ufo, ma sono proprio i ricercatori come Shurinov, che fortunatamente per l’ufologia, partecipano ai congressi internazionali portando ricerche e informazioni non viziate dalla grande voglia di sensazionalismi, e dal mondo del business.

Un saluto particolare va a Roberto Pinotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale, per la collaborazione.

 

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Aggiornato il: 17 luglio 2008