C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale - Sezione TriVeneto
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I Militari Sovietici e il Fenomeno UFO: i Dossier del KGB/URSS di
Alessandro Sacripanti I principali avvenimenti ufologici nel mondo, ci portano in
qualche caso anche nella ex Unione Sovietica, dove si sono verificati alcuni
fenomeni anomali tutt’ora inspiegabili, anche per gli ufologi russi. Vedi il caso della Siberia, Aeroporto con luce che non fa
atterrare un aereo……… Oggi possiamo essere informati molto facilmente, sulle
vicende che si verificano in Russia e nei paesi dell’est europeo, finita la
guerra fredda e disgregato l’impero sovietico, è caduto in qualche modo anche
il KGB, uno dei servizi segreti più temuti al mondo. Molti dei documenti che erano segreti e tenuti negli
archivi del KGB, oggi sono stati diffusi, e tra questi anche molto materiale
riguardante, gli avvistamenti Ufo in Unione Sovietica. E proprio sugli ufo del KGB, che anche i media italiani si sono precipitati a dare notizia della diffusione ufficiale di parte di quei documenti, da parte del cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa. Prima di affrontare la parte più ufologica di questa
esposizione di dati, vediamo innanzitutto di fare un passo indietro nella
storia; Il KGB nasce in Unione
Sovietica nel 1954 con lo scopo principale di mantenere la sicurezza nel regime,
infatti la sigla corrisponde a KGB : Kommissariat
Gosudarstvennoe Bezopanosti “Commissariato
per la Sicurezza dello Stato” nel primo dopoguerra le
maglie del Comitato di Sicurezza si estendono anche nei paesi satellite
dell’URSS , ossia tutti i paesi dell’Est Europeo
nel corso degli anni il Comitato di sicurezza nazionale diventa una
grande rete di intelligenze che si occupa anche di spionaggio oltre cortina per
far fronte all’altra grande rivale superpotenza, gli Stati Uniti. Le vicende intercorse negli anni tra le due superpotenze,
riguardano lo spionaggio politico, militare,
industriale, fino alla corsa nello spazio. Ma uno dei compiti che il KGB ha dovuto svolgere
nell’ambito del suo operato, era quello di fare fronte anche alle segnalazioni
di avvistamenti NLO (UFO) che si verificavano in tutta l’Unione Sovietica. In molti casi gli avvistamenti venivano segnalati proprio
dagli organi militari nazionali. Il KGB ha tenuto in archivio tutta una documentazione
relativa agli avvistamenti Ufo in Urss fino alla caduta dell’Impero Sovietico. Sappiamo che già Stalin, avendo saputo del famoso caso di
Roswell nel 1947 negli Stati Uniti , aveva cominciato ad interessarsi
all’argomento, commissionando un rapporto a Kurciatov, uno dei padri
dell’atomica sovietica. Il verdetto dello scienziato era stato singolare: “Gli
UFO non sono un’arma misteriosa degli avversari occidentali dell’URSS e
dunque non rappresentano un pericolo per la sicurezza della patria”. Se dunque
gli UFO non erano americani e quindi terrestri, chi li guidava? Ufficialmente gli scienziati, disinformati dal regime, si sono mantenuti scettici sull’argomento, più o meno come con i loro colleghi americani. Il 1967 però ha rappresentato un momento di rottura di questa tendenza. Un decreto governativo del 18 ottobre, difatti, dava vita alla Commissione Cosmonautica dell’URSS, un organismo incaricato di studiare gli UFO. Cosa poteva aver prodotto un simile cambiamento? Le pressioni di due scienziati e ufologi convinti, i professori Felix Zhigel e Alexandr P. Kazantsev, entusiasti dell’ipotesi aliena e convinti che gli UFO ci avessero già visitato nell’antichità. I due facevano così parte della Commissione, presieduta da Anatoli Stolyarov, generale delle Forze Aeree e dal dottor A.Tikhonov suo segretario. nel 1979 l’Accademia delle Scienze dell’URSS realizzava uno studio statistico; L’OSSERVAZIONE DEI FENOMENI ATMOSFERICI ANOMALI IN UNIONE SOVIETICA, curato (Prof. L. M. Ghindilis, D. A. Menkov e I. G. Petrovskaya) dall’Istituto di Studi Cosmologici di Mosca sulla base dei dati raccolti fra il 1959 e il 1979 dal Prof. Zhigel. 10 anni dopo, a seguito di un ondata di segnalazioni senza precedenti, il muro del silenzio sul problema veniva finalmente sbrecciato oltre cortina. Il crollo dell’URSS ha fatto il resto. Agli inizi di febbraio del 1994 i servizi di Intelligence sovietici avevano cominciato ad aprire i propri archivi e, con molto senso pratico, e a venderne il materiale; in particolar modo alla CIA americana venivano svenduti i dossier sugli UFO. Si veniva così a sapere che nel 1965 ad Hanoi, per esempio, la contraerea sovietica aveva fatto fuoco contro un UFO in piena guerra del Vietnam e che addirittura l’UFO avrebbe risposto al cannoneggiamento con un raggio luminoso provocando duecento morti. A parte ogni smentita, rapporti del genere sono stati sinora custoditi negli archivi dell’”Apparato”, termine con il quale si indicano in gergo tutti i servizi segreti dell’ex URSS. L’Apparato ha sede in un enorme edificio di via Lubjanka a Mosca. Al quarto piano dello stabile c’è il quartier generale del vecchio KGB. Nel medesimo edificio si trova lo “Zapisky” (Informazioni), il repertorio centrale dell’Intelligence, una sezione speciale del KGB il cui compito è quello di assicurare la protezione dei segreti militari. I documenti UFO raccolti pare si riferiscano a rapporti segretissimi sulla concreta possibilità dell’esistenza di una civiltà aliena interessata al pianeta Terra.
LA
STAMPA 6 FEBBRAIO 2003 ANSA 4
FEBBRAIO 2003 Ufo:
Gli Alieni esistono pubblicati i documenti del KGB MOSCA - Dei documenti segreti del KGB attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale. In una lettera al cosmonauta, un generale pluridecorato, il Kgb spiega che benche' i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli Extraterrestri, avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito. Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale. Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. E ad un certo punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un forte raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza pero' riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto. IL
NUOVO.IT (5 FEBBRAIO
2003, ORE 10:44) Il
Kgb rivela: gli alieni esistono Secondo i
documenti degli ex servizi segreti sovietici pubblicati su un quotidiano
moscovita, gli extraterrestri avrebbero più volte sorvolato la Russia con le
loro astronavi. MOSCA – Gli alieni
esistono. E spesso hanno sorvolato, con le loro astronavi, la Russia. A
rivelarlo sono documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla
stampa sovietica. Le immagini, apparse sul quotidiano Komsomolskaya Pravda,
attestano infatti ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per
la prima volta dopo la caduta dell'Urss. I documenti resi
noti provengono dagli archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al cosmonauta Pavel
Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da tempo li aveva
richiesti. In una lettera al cosmonauta, un generale pluridecorato, il Kgb
spiega che benché i servizi segreti non fossero preposti direttamente
all'accertamento dell'esistenza degli extraterrestri, avevano continuato per
anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito. Secondo il primo
rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre
astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione
di Astrakhan, nella Russia meridionale. Le astronavi, a
forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai
militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb
sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano più
vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. E a un certo
punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa
300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono
emettendo un forte raggio di luce. Il comando del
poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però
riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo
di contatto. L’Unità
5 febbraio 2003 Dagli archivi del KGB, notizie in comunicazione: l’ultima
è una storia di Alieni Forse è più una nota di
costume che una notizia. Comunque, il «fatto» è questo: alcuni documenti del
servizio segreto sovietico (il famigerato Kgb), pubblicati Bene, da quelle carte risulta
che benché i servizi segreti non fossero preposti direttamente all'accertamento
dell'esistenza degli extraterrestri, gli «agenti» avevano continuato per anni
a raccogliere materiale e testimonianze. Secondo il primo rapporto pubblicato,
nel giugno dell'89, tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di
Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.
6 febbraio 2003 …Afferma Boris Shurinov ; Presidente dell’Associazione degli Ufologi Russi: Il fatto che il quotidiano Komsomolskaya Pravda lo pubblichi ora è di significativo interesse per il pubblico russo, anche se il materiale non è una novità assoluta. Io stesso consegnai una copia al mio collega italiano Roberto Pinotti che lo utilizzò per uno dei suoi libri. KOMITET GOSUDARSTVENNOI BEZOPASNOSTI SSSR KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato dell’URSS) 24/10/1991 – no. 1953/sc
Al Presidente dell’Unione delle Associazioni Ufologiche Cosmonauta e Aviatore dell’Urss Pavel Romanovich Popovich
No. 5-53 del 24/09/1991
Egr. Pavel Popovich
Il KGB si occupa in modo sistematico della raccolta ed analisi delle informazioni sui fenomeni anomali (quali i cosiddetti oggetti volanti non identificati). D’altronde anche il KGB dell’URSS si muove nei confronti di organizzazioni diverse e di enti civili di informazione circa le osservazioni di tali fenomeni. Vi inviamo in copia del materiale di interesse. Questo materiale è stato precedentemente inviato al ZNII (Istituto Nazionale Centrale Informazioni) per la costruzione di macchine della città di Kalinigrad.
Nota Bene: Su tali testi, in 124 pagine, non c’è vincolo di segretezza se non limitatamente all’Ente Originatore mittente. Il Vicepresidente del Comitato di Presidenza del KGB (firmato) N.A. Sciam AVVISTAMENTO
UFO A KAMCIAKTA (U.R.S.S.) - 26 OTTOBRE 1982 zona
dell’aeroporto di Pietropavlovsk - I •Aereo
IL-62 matricola no.86457 (numero di volo 206) •rotta
Mosca/Magadan dalla Russia Europea all’estremo oriente Siberiano sul mare di
Okhotsk •Gruppo
di Produzione Riunito dell’Aviazione Nazionale Composizione
dell’equipaggio: K.V.S.:
Vasilevikh, Mikhail Pavlovich secondo
pilota: Tscerbina, Anatolii Evghenievitch ufficiale
di rotta: Bondariev, Alieksandr Ivanovitch ufficiale
di rotta AE: Skubko, Mikhail Dimitrievitch ingegnere
di bordo: Antonov, Piotr Trifonovitch capo steward: Starodvortzev, Viatcheslav col gruppo
degli assistenti di volo Avvistamento UFO a KAMCIAKTA
20 ottobre 1982
NOTA INFORMATIVA Data/Tempo: 19.1.1982 Pilota KVS: Vasilievikh Appartenenza A7M: M.T.U. 63 – 206 LO –D.P.O.
Contenuto dell’originale rapporto del KVS , suo firmatario Alle 19.32, all’altezza di 7200, a distanza di 120-130 km. Dall’aeroporto di Elizov avvistai a 45° a sinistra, più in basso del nostro aereo, due lampi accecanti di luce di colore turchino chiaro. In seguito, all’incirca ogni 25-30 secondi, i lampi si ripetevano con luce giallo-argentea. La fonte di luce si muoveva sulla sinistra incontro a noi, quindi mi sono scostato a sinistra all’altezza di 3200 m., per accorgermi di nuovo di questa di traverso al nostro aereo – ci muovevamo su una prua di 190 dopo la terza virata – e allo stesso livello del nostro aereo. Nella direzione della terza virata, lo abbiamo perso di vista alle 19.45. Tutti i membri dell’equipaggio, sull’aereo, non riuscirono a vederlo sul localizzatore, ma solo visivamente; da qui consegue che l’oggetto luminoso non era metallico.
(firmato) Vasilievikh 19/10/1982 - 21:10 Copia conforme –
dell’iniziale servizio movim. KPO (firmato) A. S. zhukov DICHIARAZIONE
Vasilievikh, MP K.V.S. aereo IL-62 n.8645 / Rotta n.63 MTU 206 Di stanza nella città di Mosca 113535 3-I Dorozhni casa 5/blocco 1 quartiere 56 - telefono: 3810862 Spiegazione: Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 10/10/1982 seguivamo la rotta n.63. Alle 19:29 attraversavamo il punto di controllo Soboliev all’altezza di 11.400 metri, e iniziavamo la discesa, all’altezza di circa 7.200 metri; a sinistra, circa a 45° in basso avvistai due forti luci alternatisi, di colore azzurro. Pensai che si trattasse di un altro aereo, ed accesi i fari. Quindi ho comunicato al controllo di avere avvistato un traffico in senso inverso. Il controllore mi ha detto che l’aerea era libera, e che non c’era alcun traffico. Quindi ho osservato per qualche volta l’oggetto luminoso, che adesso lampeggiava di luce giallastra, con lampi di 4-5 secondi di durata ogni 25-30 secondi. Dapprima questo oggetto si muoveva alla mia sinistra. Quindi si è fermato, ed è rimasto ad una certa distanza sulla nostra sinistra ad 80° rispetto al nostro aereo. La prima volta l’ho visto alle 19:33, ed l’ho osservato fino alle 19:45. Il volo quindi, a seguito della trasmissione e dell’assistenza radio dell’aeroporto di Elizov, prese rotta 185°. Vedevo questo oggetto a 90° a livello del nostro aereo, a circa 3.200 metri. Quindi, nella direzione presa dopo la terza virata, persi di vista l’oggetto; facemmo la virata e fummo occupati nell’avvicinamento all’atterraggio. La radio , i sistemi luminosi e gli apparati dell’aereo hanno continuato a funzionare normalmente senza problemi. Le installazioni radiotecniche dello scalo aeroportuale all’atterraggio hanno funzionato regolarmente. Aggiunta: ho tentato di fare individuare questo oggetto sul radiolocalizzatore dall’ufficiale di rotta Bondariev Alieksandr Ivanovitch; egli mi ha riferito che sul radiolocalizzatore di bordo l’oggetto non era visibile. Alla mia vista questo oggetto si muoveva con velocità variabile, direzione variabile ed altezza variabile. Non era possibile determinare la distanza dell’oggetto, le sue dimensioni, il suo ingombro, e non posso rispondere a queste domande. Spiegazione da scritta di mano propria. 20.10.82 - (firmato) Vasielivich DICHIARAZIONE • Skubcko, Mikhail Dmitrievitch Ufficiale di rotta-istruttore Distaccamento di volo 206/ Gruppo di Produzione Unificato di Domodiedov Mosca E86/Via Vieschniakovskaia/ casa 35-36/ quartiere 521 Spiegazione: Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: il 19 ottobre facevo parte dell’equipaggio dell’aereo IL-62 80457, in volo lungo la rotta n. 63 da Mosca a Magadan. Per l’impreparazione del VPP ci recammo verso l’aeroporto alternativo di Elizov, approssimativamente all’abbassamento dell’aereo a 7-8 mila metri, dal posto del pilota osservai dei lampi abbaglianti, come se un aereo si stesse rendendo visibile. Anche il comandante e gli altri membri dell’equipaggio videro ciò, ed accesero i fari del nostro aereo. Dopo di ciò ho tentato di determinare sul radiolocalizzatore la distanza dell’aereo, sulle portate 25 km, 50 km e 30 km, ma il bersaglio non si mostrava precisamente, della qual cosa ho riferito al comandante dell’apparecchio. Quindi l’equipaggio chiese informazioni al controllore di volo circa altri aerei nella zona, ma egli rispose che nella zona non c’erano altri aerei al di fuori del nostro. All’altezza di circa 15 mila metri mi innalzai di nuovo al posto del pilota ed osservai qualche cosa di simile ai fari di un aereo, ma il colore era diverso, cioè non rosso, bensì giallastro, non ero in grado di determinare la distanza da quell’oggetto. L’oggetto non disturbò il regolare funzionamento degli apparati di radionavigazione. Spiegazione da me scritta di mano propria. 20.10.1982 - (firmato) Skubko DICHIARAZIONE Tscerbina, Anatoli Evghenievitch Secondo pilota IL-62 206 LO di stanza nella città di Mosca, Lazovski pier, 8/blocco 1 quartiere 44 Spiegazione:
Circa l’osservanza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue:
Il 19 ottobre 1982, lungo la rotta n. 63, durante la discesa dell’aereo, all’altezza di circa 6,500 metri, con una buona visibilità mi accorsi, sulla sinistra in avanti, di un lampo bianco. Il lampo si è ripetuto 4-5- volte. La velocità di avvicinamento non era elevata – in quel momento pilotavo io l’aereo e non posso dire la distanza dell’oggetto. Esattamente all’altezza di 4.000 metri avevo in vista questi lampi, ma non così vividi, più in basso del nostro aereo. Non so definire la distanza dall’oggetto, la sua forma e dimensioni. Questo avvenimento non ha influenzato il funzionamento degli apparati radioelettrici. Spiegazione da me scritta di mano propria. 26.10.1982 - (firmato) Tscerbina DICHIARAZIONE Karikov, Serghiei Aleksieievitch Controllore della movimentazione Aeroporto Elizov KPL DVU TA Abitante ad Elizov , Via Zviedznaiacasa 4 quartiere 64 Spiegazione: Circa l’assenza delle domande stabilite, posso sostenere quanto segue: Il 19 ottobre 1982, alle 13:30. iniziai il turno al KDP dell’aeroporto di Elizov. Esattamente alle 19:30 entrò nella zona l’IL-62 della rotta Mosca-Magadan, diretto da noi come aeroporto alternativo causa le condizioni meteo avverse sull’aeroporto di Magadan. Dopo aver stabilito il contatto con l’aereo, diedi istruzioni per un successivo abbassamento. L’aereo diede conferma , e dopo 2-5 minuti fece rapporto che vedeva un altro aereo più basso, una luce intermittente ogni 10 secondi. Dissi all’aereo che esso era solo nella zona controllata, ma l’aereo confermò la descrizione precedente . Attraverso RZ io chiesi ad “armatura”(*) di tentare ogni mezzo per verificare se effettivamente ci fosse qualche cosa d’altro nell’area controllata. “Armatura” non trovò nulla di estraneo, cioè non vi era alcun altro bersaglio nella zona. L’equipaggio aggiunse che quella luminescenza era a 50-60 km di distanza (annotazione a mano: AD 3/15); il localizzatore non riusciva a scorgere l’aereo, che si vedeva visivamente. Prima dell’arrivo in aeroporto, salii sul tetto e visivamente cercai l’oggetto, ma non vidi nulla di anomalo.Il tempo era sereno, e l’aereo era perfettamente visibile. Ad una distanza di 38 km l’aereo iniziava a seguire la virata verso il sentiero di atterraggio; da bordo comunicarono che vedevano quest’oggetto al traverso , con una intervallo di circa trenta secondi. Poi dall’aereo comunicarono che non si sarebbero più curati dell’oggetto, ed io non li ho più richiamati. L’aereo atterrò, rullo, e circa otto minuti dopo l’atterraggio dall’aereo, osservai verso nord (in direzione del VPP) un bagliore di luce rossastra che faceva pensare ai fari anticollisione di un aereo.Quindi questa luce si mosse verso sinistra, ad una altezza di circa 1.800-2,000 metri. Poi questa si vedeva più alta e più lontana (valutando in base all’intensità della luce), divenendo più vicina al rosa. Queste luci erano 6, per la durata di 3 minuti. Ho richiamato su di esse l’attenzione dell’aspirante RLO Tchaplighin , il quale dichiarò di vedere due luci. Le luci dapprima si mossero verso ovest, e quindi verso nord-ovest. La mattina, smontando, feci rapporto al capo del servizio di controllo, compagno Zhukov A.S. 21.10.1982 (firmato)
Ufo:
Gli Alieni esistono pubblicati i documenti del KGB MOSCA - Dei documenti segreti del KGB
attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima
volta dopo la caduta dell'Urss. Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha
iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al
cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da
tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.
Secondo il primo rapporto pubblicato dalla
'Komsomolskaya Pravda', nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il
poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan, nella Russia
meridionale. Le astronavi, a forma di disco del diametro
di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali
e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano
e allontanavano e nel momento in cui erano piu' vicine si trovarono ad
un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. E ad un certo punto, secondo le
testimonianze dei militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli
Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del poligono emettendo un
forte raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza pero' riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto. TGCOMM Bush ammette l'esistenza degli alieni? I
russi rilanciano e portano le prove. Quali? Una serie di documenti dei servizi
segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla "Komsomolskaya Pravda", che
attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia. E anche
scontri a fuoco tra aerei sovietici e astronavi extraterrestri durante la guerra
del Vietnam. Roba da fantascienza? Forse. Intanto, in Russia le nuove
rivelazioni stanno facendo molta presa sul pubblico e il quotidiano "Komsomolskaya
Pravda" ha deciso di pubblicare i relativi archivi del Kgb, consegnati nel
1991 al cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica
Panrussa, che da tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.In una lettera (nella foto a sinistra) al cosmonauta, che è un
generale pluridecorato, il Kgb spiega che benché i servizi segreti non fossero
preposti direttamente all'accertamento dell'esistenza degli extraterrestri,
avevano continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito.
Da qui una serie di rapporti, in cui sono contenuti tutti gli avvistamenti e gli
esami effettuati in proposito. La "Komsomolskaya Pravda" pubblica il
primo rapporto, secondo il quale nel giugno del 1989 tre astronavi aliene
sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar nella regione di Astrakhan,
nella Russia meridionale. Le astronavi, a forma di disco del diametro di 4-5
metri con una cupola luminosa - avvistate dai militari, tra cui ufficiali e
sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb sul posto - si avvicinavano e
allontanavano e nel momento in cui erano più vicine si trovarono ad un'altezza
da terra tra 20 e 60 metri. E ad un certo punto, secondo le testimonianze dei
militari che erano ad una distanza di circa 300 metri dagli Ufo, questi
scattarono apparentemente delle "foto" del poligono emettendo un forte
raggio di luce. Il comando del poligono fece decollare un caccia per
intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto le astronavi si allontanavano
rapidamente ad ogni tentativo di contatto. Degli altri rapporti, stralci sono
stati pubblicati su Internet a partire dal febbraio del 1994, quando i servizi
segreti sovietici iniziarono ad aprire i loro archivi. In essi si parlerebbe di
circa 17 avvistamenti approfonditi dal Kgb, tra cui quello del 1965 quando ad
Hanoi la contraerea sovietica avrebbe fatto fuoco contro un Ufo in piena guerra
denam.to al cannoneggiamento con un raggio luminoso, provocando duecento morti. RaiNet
news Pubblicati
documenti riservati Il
KGB ammette l'esistenza degli extraterrestri Documenti dei servizi segreti sovietici (Kgb), pubblicati dalla stampa, attestano ufficialmente avvistamenti di astronavi aliene in Russia per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Il quotidiano 'Komsomolskaya Pravda'' ha
iniziato la pubblicazione dei relativi archivi del Kgb, consegnati nel 1991 al
cosmonauta Pavel Popovic presidente della Associazione Ufologica Panrussa che da
tempo li aveva richiesti, e da questi confidati al giornale.Il Kgb spiega che
hanno continuato per anni a raccogliere materiale e testimonianze in merito.
Secondo il primo rapporto pubblicato dalla 'Komsomolskaya Pravda', nel giugno
del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono il poligono atomico di Kapustin Jar
nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale.Le astronavi, a
forma di disco del diametro di 4-5 metri con una cupola luminosa - avvistate dai
militari, tra cui ufficiali e sottufficiali che riferirono ad un agente del Kgb
sul posto - si avvicinavano e allontanavano e nel momento in cui erano piu'
vicine si trovarono ad un'altezza da terra tra 20 e 60 metri. A un certo
punto, secondo le testimonianze dei militari che erano ad una distanza di
circa 300 metri dagli Ufo, questi scattarono apparentemente delle 'foto' del
poligono emettendo un forte raggio di luce. Il comando del poligono fece
decollare un caccia per intercettare gli Ufo, ma senza però riuscirci in quanto
le astronavi si allontanavano rapidamente ad ogni tentativo di contatto.
Hanno sollevato
- come era prevedibile - un incredibile polverone i files segreti del
KGB. Un'emittente americana, la TNT, ha mandato in onda interviste a sedicenti
ex agenti segreti russi e mostrato foto di scontri in volo tra aerei e UFO e
persino immagini di un'autopsia ad un extraterrestre. Il programma,
presentato da Roger Moore - gia' noto negli USA per avere interpretato in molti
film il ruolo di James Bond. Diversi ufologi,
ritengono che la maggior parte dei documenti sia falsa.Molti altri invece sono
convinti che i documenti siano invece autentici. The Secret KGB UFO
files dovrebbe rappresentare il luogo di un crash avvenuto nel 1968 in Russia. -………………………………………………………………..
Personalmente ho incontrato Shurinov al Simposio Mondiale di Ufologia di
S.Marino, proprio nel periodo dell’uscita del video della TNT. Shurinov era convinto che il
materiale era falso per tutta una serie di motivi: le uniformi dei militari che
non erano conformi all’epoca, la jeep usata in quel luogo non era adatta e
molti simboli sembrerebbero essere più moderni. Il tutto porterebbe alla facile conclusione che il filmato farebbe parte
di un progetto cinematografico per tutti quelli che nel mondo ufologico si
aspettavano una Roswell Sovietica. Ancora oggi dalla Russia e da i paesi dell’est che facevano parte del
ex blocco sovietico, arrivano notizie sull’apertura degli archivi e la
divulgazione di files sugli Ufo, ma sono proprio i ricercatori come Shurinov,
che fortunatamente per l’ufologia, partecipano ai congressi internazionali
portando ricerche e informazioni non viziate dalla grande voglia di sensazionalismi,
e dal mondo del business. Un saluto particolare va a Roberto Pinotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale, per la collaborazione. |
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