C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale - Sezione TriVeneto
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Il caso di Monselice - seconda parte
Il caso
Monselice su UFO Notiziario
Il caso Monselice su UFO NotiziarioIl caso Monselice nel numero di marzo su UFO Notiziario. Il caso diventa un caso nazionale.
Il C.U.N. violentemente attaccato per la sua ricostruzioneIl C.U.N. è stato attaccato violentemente sui giornali nel mese di marzo da un gruppo ufologico veneto. A leggere dai giornali, si sostiene che la nostra ricostruzione è fantasiosa. Lo stesso gruppo sostiene altresì di aver individuato in una foto scattata dal satellite Meteosat un oggetto emanante un un bagliore di 2 chilometri quadrati. Successivamente, sempre sui giornali, abbiamo letto che la natura di tale oggetto sarebbe un aereo sperimentale. Nulla di sconosciuto quindi e nulla di alieno.
Premesso che gli aerei sperimentali hanno lunghezza di qualche decina di metri al massimo. Sono per loro natura, infatti, sempre piu' piccoli per facilitare l'occultamento radar a mezzo della tecnologia stealth e la conseguente penetrazione delle difese radar; Premesso che a memoria di uomo non è mai stato costruito e nemmeno concepito nulla di volante che possa arrivare a due chilometri quadrati; Premesso che la nostra attuale tecnologia non consentirebbe neppure di costruire un aereo di due chilometri quadrati; Il C.U.N. ha emesso il seguente comunicato a mezzo degli organi di stampa:
Comunicato stampa per le testate giornalistiche21/03/2002 Abbiamo letto con un certo stupore gli articoli sulla polemica che sarebbe nata a seguito della nostra ricostruzione del "caso Monselice" sulla nostra rivista: UFO Notiziario. Desideriamo fare le seguenti considerazioni senza alcuna polemica, ma basandoci sui fatti reali: - Nella ricostruzione dei fatti ci siamo basati sulle numerose prove testimoniali e sulle prove documentali. Nulla di "fantasioso". - La foto del Meteosat pubblicata dai giornali (se non ci si sbaglia) è una foto diurna. Mentre a quell'ora (22.00 o 23.00 che fosse) era buio. Attendiamo la foto vera. Con tanto di cartiglio con su data e ora stampigliata. - La risoluzione del Meteosat è di 2,5 Km quadrati per pixel nel visibile e di 5 Km quadrati per pixel nell'infrarosso. Quindi l'oggetto analizzato o era più grande di 2 Km quadrati o non poteva essere visto dal satellite. Rimando alle nostre mail precedenti sulle cause ipotizzabili del fenomeno (riflesso di lago di Arqua' o lago Fimon). - Un aereo di 2 Km quadrati avrebbe nella sua struttura una serie di momenti di torsione troppo elevati. Chiunque potrebbe facilmente calcolare che un tale momento di torsione farebbe collassare una tale struttura già al suolo. Per non parlare di un oggetto in volo con manovre repentine. Sarebbero necessari nuovi materiali (basati forse sulle nanotecnologie) che oggi non sono disponibili o di cui solo ora si ipotizza l'esistenza. - Inoltre un oggetto così ciclopico, se luminoso, non avrebbe potuto non essere visto da tutta la città di Monselice. Lasciamo a Voi e al lettore ogni altra considerazione. Venendo alle cose "serie" cogliamo l'occasione per comunicare alla popolazione che stiamo raccogliendo le adesioni da tutta Italia per effettuare un convegno scientifico a Monselice entro la fine di maggio. Alfredo Benni Roberto Pinotti
Eseguiti gli esami mediciIl C.U.N. ha eseguito a sue spese una serie di analisi per verificare lo stato di salute di una delle testimoni. Ha eseguito ben 45 esami. Il CUN ringrazia pubblicamente il Dr. Pattera e la Dr.ssa D'Ambrosio per la loro professionalità e consulenza. Questi gli esami eseguiti:
Risultati: non sono state rilevate nel soggetto patologie emergenti. Stato generale buono. Da queste analisi risulta che il livello di potassio è molto basso pur essendo nei limiti. Ad una successiva visita medica, sono state rilevate inoltre, forti contratture muscolari di alcuni muscoli. Alla teste è stata rilasciata ampia documentazione del suo stato fisico.
Ricostruita la mappa del cielo di quella seraQuesta era la mappa del cielo quella sera: Si nota la Luna piena a SUD, sopra Nettuno e più verso Est Urano. Marte è a circa 10 gradi sull'orizzonte tra Sud e Ovest. A Ovest di consistente c'è solo Arcurus a circa 20 gradi sull' orizzonte nella constellazione di Bootes. Dato che l'oggetto è venuto da Ovest, non era quindi Giove, come ipotizzato da qualcuno.
C'è ancora chi ironizza su questo caso: dal Gazzettino del 21/07/2002Monselice.
Gianni Genghini in qualità di astrofilo smonta le aspettative degli ufologi
"Febbre" da Ufo o... psicosi da avvistamento? A porsi l'interrogativo, dopo lo spiegamento di ufologi messi in campo dal Centro ufologico nazionale che in questi giorni sta "monitorando" il territorio nei dintorni della Rocca a caccia di probabili avvistamenti di mezzi alieni, è Gianni Genghini, presidente del circolo di Legambiente Colli Euganei-Terme nonchè appassionato astrofilo. «Ci sembrerebbe tempo sprecato ritornare sull'argomento se non fosse pre lo spiegamento di ufologi che se ne starebbero in "avvistamento" in quel di Monselice per fotografare e filmare l'eventuale ritorno nel padovano degli alieni - afferma Genghini -. Prima di affrontare l'argomento relativo alla credibilità dell'avvistamento del cosiddetto "disco volante", è bene porsi alcune domande. La vita esiste anche su altri pianeti di sistemi solari diversi dal nostro? Certamente si, ma a quale livello di evoluzione? A quale livello di intelligenza e di tecnologia potrebbe essere la vita intelligente esistente su un altro pianeta?». «Per arrivare all'"homo Sapiens Sapiens" sulla Terra - spiega Genghini, ci sono voluti circa 4,5 miliardi di anni. Ma se una civiltà, forse su un pianete collocato a 50 anni luce da noi, molto evoluta tecnologicamente, avesse la capacità scientifica di intraprendere dei viaggi interstellari, anche se avesse la possibilità di raggiungere velocità dell'ordine di 1 milione di chilometri orari, circa 250 chilometri al secondo, impiegherebbe per arrivare sulla Terra almeno 10mila anni». «Ma quand'anche - prosegue il presidente di Legambiente dei Colli -, ricorrendo ad una enorme astronave che fosse progettata per essere autosufficiente per tutta la durata del viaggio, riuscissero a raggiungere lo scopo, la logica e il buon senso suggerirebbero che questi alieni una volta arrivati si facessero vivi con noi e avessero l'enorme curiosità di visitare il nostro pianeta e mostrarci la loro tecnologia. Invece cosa fanno? Una volta giunti a Monselice si fanno "vedere" da queste due donne, accaldate per l'afa ferragostana, e poi insalutati ospiti se ne vanno via. Tutto questo è pazzesco. Ed assurdo anche perderci del tempo. Ecco perché il suggerirei ai signori ufologi che in questi giorni si apposteranno sotto la Rocca di rileggersi i vari testi scientifici che parlano di distanze tra stella e stella e dell'impossibilità di effettuare viaggi interstellari a velocità superiori allo 0,1 per cento di quello della luce che ricordo è di 300mila chilometri al secondo». C.B. La nostra risposta al Sig. GenghiniLeggiamo l’articolo “oggetti misteriosi, frutto di caldo e fantasia” comparso sul Gazzettino del 21 luglio, e dobbiamo dire di essere alquanto divertiti poiché a questo punto è chiaro che il Sig. Genghini molto probabilmente non è informato bene su questo argomento. Innanzitutto vogliamo ribadire che gli UFO (sigla che vuol dire Unidentified Flying Objects = Oggetto Volante Non Identificato) compaiono in ogni periodo dell’anno e in ogni tempo meteo. Abbiamo un filmato bellissimo di un UFO avvistato in gennaio. Quindi la relazione UFO / Caldo non esiste. Anzi le statistiche ci dicono che il maggior numero di avvistamenti è proprio fra gennaio e febbraio. Anche noi siamo convinti che vi sia vita intelligente nell’universo. Per altro, la formula, ideata dall’astronomo Frank Drake nel 1961, per il calcolo sistemi planetari adatti alla vita fino ad un evoluzione intelligente ed tecnologicamente evoluta, porta gli stessi astronomi, in base alle attuali conoscenze del cosmo, già a ipotizzare decine se non centinaia di sistemi con vita evoluta. Quanto ai viaggi interstellari, la fisica di frontiera oggi, si sta spingendo verso diversi sistemi di propulsione. E’ ovvio che con la nostra tecnologia basata sulla combustione i viaggi interstellari sono impossibili. Ma già oggi alcuni fisici parlano di viaggi nello spazio-tempo (Frank Tipler fisico teorico docente alla Tula University - 1974); Teoria del Wormhole = tunnel spazio temporali (Kip Thorne docente al California Institue of Technology 1999); Rotazione attorno alle “stringhe cosmiche” Richard Gott fisico teorico Università di Princeton – 1991). Ma vogliamo focalizzarci sul 1994, anno in cui un fisico gallese, Miguel Alcubierre, è riuscito a dimostrare la possibilità di creare una configurazione dello spazio-tempo in cui un veicolo possa viaggiare fra due punti in un tempo arbitrariamente breve. Inoltre, e questo è un punto fondamentale, nel corso di tutto il viaggio il veicolo potrebbe muoversi rispetto al suo ambiente locale ad una velocità molto inferiore a quella della luce rispetto ad un osservatore che vedrebbe il limite di tale barriera infranto, così che anche il paradosso degli orologi insegnatoci da Einstein andrebbe a decadere. Dalle equazioni einsteniane, Alcubierre riuscì a estrapolare soluzioni che hanno molte delle caratteristiche del motore a curvatura. La bolla di curvatura spazio-temporale creata da tale sistema di propulsione sarebbe in grado di trasportare un’astronave ipotetica, a velocità arbitrariamente alte rispetto ad un osservatore che si troverebbe fuori dalla bolla. (E. Baccarini). Ovvio che dal 1994 in molti stiano cercando di ideare un motore a curvatura, ma siamo ancora molto lontani. Ci vorranno, secondo alcune stime, ancora un centinaio di anni per poter controllare e usare una simile tecnologia. Inoltre è oggettivamente dimostrato che non c'è alcuna equazione della Relatività, sia Ristretta che Generalizzata, che dichiari l'impossibilità di un moto a velocità maggiore di "c". L'unica affermazione, peraltro ovvia, è che un eventuale moto di questo genere non sarebbe rilevabile dai nostri strumenti, o, al più, genererebbe fenomeni sostanzialmente assurdi, non inquadrabili nei canoni della nostra fisica sub-luminare. (S. Breccia) Forse nella nostra operazione di monitoraggio non vedremo nulla, ma comunque cio’ non toglie che il 3 agosto 2002 ci sia stato un avvistamento molto importante su Monselice. Dalle nostre indagini i testimoni sono del tutto attendibili e hanno avuto una “esperienza” reale. Liquidare il tutto come una perdita di tempo a causa di caldo, pazzia, palloni sonda o altro è innanzitutto di cattivo gusto e poi estremamente poco scientifico. Sicuramente se, oltre ai tre testi principali, altre persone avessero detto cio’ che hanno visto non saremmo a questo punto. Invito ancora una volta la popolazione di Monselice ad avere un po’ di coraggio e a rivolgersi alla locale stazione dei Carabinieri e dire in presenza di un nostro incaricato che cosa hanno visto. Assicuriamo la massima tutela della privacy. Concludiamo con alcune dotte citazioni a
dimostrazione del fatto anche nei secoli passati vi fu un atteggiamento analogo
puntualmente smentito dagli eventi. Sul nostro sito www.cun-veneto.it
ne trovate a decine (sezione “frasi celebri”). Inoltre potrete trovare
(nella sezione “ospiti”), alcune relazioni che spiegano sia cos’è la
velocità della luce (ing. Stefano Breccia), sia come possono essere possibili i
viaggi interstellari a velocità sub luce (Enrico Baccarini). "Gli aerei non andranno mai veloci
come i treni" "I treni ad alta velocità sono
impossibili: i passeggeri non potrebbero respirare e morirebbero di
asfissia" "L'ipotesi di viaggi nello spazio è
una totale assurdità" "Scavare sotto terra per cercare
petrolio ? Siete pazzi ?" "Le comete non sono corpi celesti:
nascono nell'atmosfera terrestre" La Dr.ssa D'ambrosio, medico neuropsichiatra, emette una dichiarazione di sanità mentale per L.Q.Certifico di aver visitato, in data 16 gennaio 2002 e 28 maggio 2002,
nonché di avere a lungo ascoltato la signora L.Q. in merito all'avvenimento
accaduto la sera del 3 agosto La signora risulta ben orientata nel tempo e nello spazio, coerente,
logica e di carattere deciso, non incline alla suggestione. Non vi sono motivi
validi, da un punto di vista medico, psichiatrico e psicologico, per ritenere
che la signora possa aver avuto un fenomeno percettivo anomalo. Ritengo quindi -
per questo e altri motivi che attengono la sfera professionale e che quindi non
possono essere esposti - che la descrizione del fenomeno in oggetto la sera del
3 agosto a Monselice sia stata quella diffusa dalla testimone stessa. Si diffidano le persone non fornite di adeguata professionalità e di
conoscenza di prima mano del caso dal fornire spiegazioni pseudo-scientifiche e
pseudo-psichiatriche, lesive della dignità di L.Q.. In fede, Giulia Maria d'Ambrosio, medico chirurgo, neuropsichiatra,
psicoterapeuta.
In preparazione sezione III sul caso con le ultime informazioni |
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