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Il caso di Monselice - prima parte

Il caso di Monselice risulta essere un "caso esemplare". L'attendibilità dei testimoni è fuori discussione: sono tutte madri di famiglia, signore come tante, rispettabili, conosciute e stimate nel quartiere dove vivono. Nulla hanno ottenuto divulgando la loro testimonianza se non forse qualche fastidio causato dai giornalisti e dai curiosi. Il caso è stato analizzato dalla sezione del CUN (Centro Ufologico Nazionale, inquirenti: Alfredo Benni e Dario Corrò) del Veneto.

Il caso
Perché non può essere un pallone sonda
Perché non può essere un aereo sperimentale

Comunicato del 22/08/2001 sulla radioattività
Comunicato stampa del 24/12/2001

Ricostruita l'immagine di uno degli UFO
L' UFO più piccolo uscito dalla nave madre
Gli effetti elettromagnetici
Quali gli effetti sulla salute ?

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Il caso (riassunto):


Il 3 agosto 2001 due donne stavano prendendo il fresco su una panchina in una vicina piazza a Monselice (nomi e riferimenti sono stati omessi per rispetto della privacy), quando una di loro ha visto un oggetto, frontalmente che planava verso di loro. Era scuro, grosso con molte luci rotanti sui lati. In pochi secondi l'oggetto senza alcun rumore era sopra di loro. Quando l'oggetto si è trovato sopra di loro si è abbassato verticalmente. L'oggetto era enorme: quadrato 30 metri per lato, copriva quasi tutta la piazza dove erano loro. Una delle due donne è stata presa dal panico ("ci schiaccerà"; "la casa non riesco a raggiungerla") ed è corsa sotto il capitello della "madonna" al centro della piazza. Il capitello è abbastanza grande e può accogliere senza difficoltà almeno 2 persone. L'altra donna, incuriosita, si è avvicinata all'oggetto e lo ha guardato molto da vicino. Poi ha esclamato: "ce l'ho sulla testa" e si è rifugiata anche lei sotto il capitello. Nei secondi concitati dell'avvistamento una terza testimone ha visto le due donne correre e urlare, ma non ha visto l'oggetto. L'oggetto si è poi (istantaneamente) apparentemente diviso in tre parti. Due sono andate in una direzione, un terzo nella direzione opposta. Altri due testimoni indiretti hanno visto bagliori che si muovevano riflessi fra le case. Infine un altro testimone ha affermato di aver visto l'oggetto con il suo telescopio, di aver telefonato a molti organismi di controllo e osservatori ma di non essere stato creduto.

Il CUN ha ascoltato quasi tutti i testimoni e sta analizzando il materiale raccolto. Gli inquirenti hanno prelevato campioni di fogliame e terreno compiendo le indagini di rito, sono state inoltre compiute analisi radiologiche con esito pressocché negativo. 

Una cosa è certa: queste persone hanno avuto una esperienza che non è liquidabile semplicisticamente con "attacco di isterismo" o "fenomeni meteo". L'oggetto non emetteva alcun suono e si muoveva lentamente, poi è sceso in verticale. Solo un dirigibile potrebbe fare ciò. Ma di solito i dirigibili hanno forma di sigaro. Qui ci troviamo di fronte ad una forma quadrata piatta. Inoltre non vi sono oscillazioni tipiche di un pallone. Il moto è rettilineo sia orizzontalmente che verticalmente. Le sue dimensioni (30 metri di lato) lasciano pochi dubbi. Poi si è  diviso in tre pezzi che sono partiti velocissimi. Se fosse stato un pallone come faceva a dividersi ? E' esploso ? Ma in questo caso il boato dell'esplosione si sarebbe dovuto sentire (stiamo parlando di un oggetto di 900 metri quadri !!!). E poi si sarebbero dovuti trovare i pezzi. Invece nulla; si è diviso nel più completo silenzio.

Del caso sono stati interessati l'Arma dei Carabinieri e l'Aeronautica Militare Italiana.

Al fine di rassicurare la popolazione sui deboli effetti radioattivi rilevati il CUN ha emesso un comunicato stampa il giorno 22/08/2001. Per altro il giorno 23/08/2001 l'USL 17 e l'ARPAV hanno eseguito dei controlli accurati dichiarando che la radioattività era nella norma. Sui giornali del 24/08/2001 si può leggere: "L'ARPAV smentisce gli ufologi; radioattività nella norma". Nulla di significativamente diverso dal fondo ambientale.

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22/08/2001. Comunicato stampa

Centro Ufologico Nazionale

Sezione Veneta

 

Il Centro Ufologico Nazionale desidera che venga divulgato a mezzo degli organi di stampa il seguente comunicato:

In data di ieri, 20 agosto 2001, due nostri inquirenti: Corrò Dario e Benni Alfredo, hanno svolto dei rilievi strumentali nella piazzetta dove è avvenuto l’avvistamento di Monselice. Il contatore geiger ha rilevato una leggerissima anomalia radioattiva tra 1 e 1,2 con punte di 1,4 percentuali di radioattività.

Desideriamo però segnalare che questa modestissima anomalia radioattiva è veramente ridotta. Infatti è equivalente alla radioattività emessa da un orologio con le lancette fosforescenti. Non è proprio il caso, quindi, di creare falsi allarmismi. Inoltre l’anomalia è contenuta in un ambito molto ristretto di due metri quadri.

Inoltre non abbiamo alcuna prova, né testimoniale, né strumentale che ci induca a pensare che tale anomalia sia riconducibile e/o collegata all’avvistamento di Monselice, documentato invece da numerose e concordi testimonianze.

Nei prossimi giorni analoga relazione conclusiva verrà consegnata ufficialmente alla Stazione dei Carabinieri di Monselice che a sua volta deciderà o meno se avvisare o meno le autorità competenti. Più che altro, forse, sarebbe interessante monitorare il fenomeno ad intervalli regolari e verificarne un sua eventuale riduzione nel breve periodo.

 

Gli Inquirenti
               Corrò Dario
              Benni Alfredo

 

                                                                                    Coordinatore C.U.N. del Veneto
                                                                                                     
Carlo Trimboli

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Perché non può essere un pallone sonda
Si è parlato il 19/08/2001 di un pallone sonda svedese RS80 caduto a 10 Km da Monselice. Molta enfasi è stata data a questo ritrovamento. A nostro avviso non si tratta di un ritrovamento collegabile alle testimonianze dell'avvistamento; i testimoni parlano di una "piastra" metallica enorme e scura. Soprattutto viene ben specificato che si tratta di un oggetto "quadrato". Ora i palloni a cui sono attaccate le sonde RS80 sono sferici e misurano circa un metro. Inoltre sono bianchi. La sonda poi è una scatoletta di circa 20 centimetri. C'è un abisso di distanza fra l'oggetto descritto nelle testimonianze e la sonda atmosferica. Alcune testi hanno infine visto la sonda dopo il ritrovamento in un campo e sostengono con certezza che non si tratti della stessa cosa. 

Successivamente è stato trovato un secondo pallone sonda in una zona vicina. Abbiamo infatti ricevuto una nuova segnalazione in cui veniamo informati: "in data 17/08/01 ho ritrovato nelle campagne circostanti il paese di Canaro (Ro) un pallone sonda identico, secondo le descrizioni riportate in questi giorni sui quotidiani e sul sito del C.U.N., a quello ritrovato nei pressi di Monselice". Abbiamo invitato la persona (di cui non facciamo il nome per ovvi motivi di privacy) a portare il pallone alla stazione dei Carabinieri più vicina.

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Nostre considerazioni sulla spiegazione dell'aereo sperimentale.

Abbiamo fatto le nostre considerazioni sulle dichiarazioni apparse sui giornali rilasciate da altri gruppi ufologici in cui vi si affermava che potevano essere aerei sperimentali. Venivano dati anche due nomi "probabili": il 'Tr3A' e il 'Black Manta'.

Non ce la sentiamo di affermare che siano aerei militari seppure sperimentali per i seguenti motivi:


1) il Tacit Blue è servito alla Northop per provare la tecnologia stealth del successivo bombardiere stealth B-2. Ormai è un pezzo da museo. Inoltre ha propulsione a getto. Ali, impennaggi, derive... è un aereo !!! Sotto potete vedere ed apprezzare appieno la forma.


Il Tacit Blue nella Northop

2) il Tr3A 'Black Manta' era il concorrente Northop del Lockheed F-117. Aveva una pianta a delta triangolare e due derive minimali (era chiamato anche Baby B2 data la somiglianza con l'omonimo bombardiere). Inoltre due bei motori a getto che fanno rumore, fumo, vento, ecc..

Il Tr3a o "Black Manta"


La foto sul Mattino di Padova è invece attribuita al Tr3B (velivolo triangolare che sfruttando una non meglio precisata propulsione inerziale annullerebbe il campo gravitazionale dell'89%; non sarebbe l'antigravità; sarebbe solo l'annullamento del campo gravitazionale). Ovvio e scontato dire che nessuno l'ha mai visto. Le poche informazioni risalgono a indiscrezioni e qualche disegno. Fino a che non vedremo almeno una foto accreditata per noi la storia del Tr3B è solo una "leggenda metropolitana".

Il fantomatico Tr3B


3) ma si può credere sul serio che gli americani invece di tenersi il loro gioiellino (stiamo parlando del Tr3B, ammesso che esista) di miliardi di dollari al sicuro in un bel deserto a Dreamland (area51) lo lascerebbero scorrazzare su Monselice ? Quale sarebbe quel pazzo che approverebbe un simile piano di volo ?


4) ma chi poi autorizzerebbe un simile volo sopra una zona abitata ? E se qualche cosa andasse storto ? E se precipitasse ? Essendo un velivolo (si dice nella leggenda metropolitana) a propulsione nucleare chi glielo dice a metà nord est di sfollare ?


5) E poi perché un simile velivolo militare, segretissimo e sperimentale dovrebbe spaventare due anziane signore ? Per farsi scoprire, disegnare da qualche zelante ufologo e venir pubblicato su tutte le riviste di aeronautica e ufologia ? Costa maledettamente caro tenere segreto un velivolo sperimentale. Perché buttare via anni di segretezza e altrettanti miliardi di dollari solo per fare un semplice "scherzo" a due signore ?

Logica, a questo punto, ci induce a pensare che non si tratti di un velivolo sperimentale. Inoltre, non dimentichiamolo mai, le testi affermano che l'oggetto era quadrato, mentre il TR3B è triangolare. 

 

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Comunicato stampa del C.U.N. sul caso Monselice del 24/12/2001

Il CUN sezione veneta dopo 4 mesi di indagini, dopo aver ascoltato numerosi e concordi testimonianze ha ricostruito la forma delle aeronavi che hanno sorvolato Monselice nella notte del 3 agosto 2001 e la dinamica degli eventi. E' stato stabilito con certezza il numero degli aeromobili: 2 di forma tonda, 3 di forma quadrata. Gli oggetti quadrati si sono disposte in formazione a triangolo; quella centrale sulle due testimoni ad appena 5 metri da terra; le due laterali più indietro, una alta sulla Rocca, l'altra dalla parte opposta ma a quota piu' bassa. Gli oggetti tondi erano a fianco dell'oggetto vicino alle testimoni.
L'intero evento è durato ben 20 minuti e abbiamo ricostruito, per quanto ricordano le testimoni, ciò che e' successo in quei momenti concitati.
Chiediamo che, nel rispetto della privacy, venga mantenuto l'anonimato dei testi e i testi stessi non vengano fatti oggetto di pressanti domande.
Questo lavoro è stato reso possibile anche grazie al meticoloso e continuo lavoro di ricerca dello staff medico e di supporto psicologico di operatori e consulenti del CUN sui fenomeni IR3 e IR4.
Il CUN si augura di poter organizzare presto un convegno a carattere scientifico a Monselice affrontando la tematica ufologica in generale e approfondendo anche questo caso. 

Benni Alfredo
Inquirente CUN

Comunicato approvato dal Presidente del C.U.N. Dr. Roberto Pinotti

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Ricostruita la forma degli UFO che sorvolarono Monselice nella notte del 3 agosto 2001

Dopo mesi di indagine è stata ricostruito come i testi videro gli UFO avvistati dalle due donne a Monselice. Quella che pubblichiamo è la prima di una serie di quattro foto ricostruzioni. 

foto-ricostruzione 1): da lontano

L' UFO venne avvistato da lontano come un oggetto scuro sul cui ventre brillavano una serie di luci intermittenti e multicolori "simili alle luci dell'albero di Natale". Questa ricostruzione grafica (artist impression) è la fedele ricostruzione di come le due donne videro l'UFO che avanzava verso di loro sorvolando, nel silenzio assoluto, le case del quartiere. In realtà l'oggetto è formato da quello rettangolare e da due tondi o cilindrici disposti a fianco. Questo volo in formazione da lontano viene visto come un unico oggetto. Quando l'oggetto si allontanerà quello piatto andrà in una direzione, gli altri due in un'altra. Questo darà l'impressione che l'oggetto si sia diviso.

 

Foto ricostruzione 2) L' UFO al suolo

In questa foto ricostruzione abbiamo un UFO più piccolo (sempre di forma quadrata) uscito dalla Nave Madre che è posizionata sopra (non visibile nella ricostruzione) . La nave madre misura 30 metri per lato. Questo UFO invece misura solo 5 metri per lato.

L' UFO al suolo prima di ripartire ha acceso due potenti fari rossi e ha fatto scendere lateralmente un tubo del diametro di circa 10 cm. Tale apparecchiatura, ragionevolmente, appare come un aspiratore in grado di prelevare terriccio e/o fogliame al suolo. 
Non ci risulta che tramite questo apparecchio siano state compiute azioni ostili nei confronti delle testimoni.

Gli effetti elettromagnetici

Quella sera a Monselice le due testimoni rimasero nella piazzetta per più di un'ora. Erano molto spaventate e si sono fatte accompagnare a casa da un loro amico.  Eppure abitavano a qualche centinaio di metri di distanza. Perché ? Perché non andarono a casa da sole ? Perché quella sera molto probabilmente erano al buio. Quella sera l'UFO visto alle 23.15 e proveniente da sud verso nord passò sopra via Fioravanti. Secondo la nostra ricostruzione, l'intenso campo elettromagnetico mise fuori uso un lampione che lasciò l'intera zona al buio. A suffragio di tale ipotesi un fax partito in data 7 agosto 2001 dal Comune di Monselice in cui veniva comunicato alla ditta responsabile della manutenzione dei lampioni che la zona del quartiere M.Polo era da due giorni al buio. Quindi, procedendo a ritroso, abbiamo la notte tra il 5/6 e quella tra il 4/5. Qualcuno potrebbe obbiettare che l'evento è accaduto nella notte fra il 3/4. A costoro rispondiamo che poiché il relè saltò dopo le ore 23.15 la mancanza della luce non venne più di tanto notata in quanto la maggior parte delle persone erano già rientrate in casa. Comunque il giorno 7 venne sostituita una lampada al sodio e il "reattore" per l'accensione. Il tutto per un totale di 4 ore di operaio specializzato. 

l'oggetto A quadrato con i due tondi a fianco si muove da ovest verso est alle 22.55 circa. Va sopra le due testimoni e poi riparte.

l'oggetto B quadrato viene avvistato alle 23.15 in via Cantarella e poi passa sopra via Fioravanti mettendo fuori uso un lampione con il suo potente campo elettromagnetico.


L'oggetto B di via Cantarella come si presentava in quota visto dal basso. Questo oggetto è comparso dal nulla. Ha percorso qualche centinaio di metri in quota e poi è scomparso lascinado una testimone sbigottita. 


l'oggetto C quadrato passa sopra via Orti. Molti personal computer si spengono o hanno malfunzionamenti (segnale diretto di forti anomalie elettromagnetiche). Poi va verso la Rocca.


Quali gli effetti sulla salute ?

Ma quale a questo punto potrebbero essere gli effetti sulle persone ? E che cosa potrebbe succedere alle testimoni ? Proviamo a formulare una ipotesi. Ammettiamo che vi sia stato un forte campo elettromagnetico, tanto forte da mettere fuori uso il lampione di via Fioravanti. Una teste era nella piazzetta in campo aperto. L'altra teste era sotto il tabernacolo e stava abbracciando la Madonna in bronzo.

Dato che il bronzo è un buon conduttore e la statua è posta su un basamento, la statua era in stato di "messa a terra". La teste che quindi la abbracciava è stata schermata dalla statua stessa. L'altra teste invece dovrebbe (il condizionale in questo caso è d'obbligo) essere stata investita in pieno dal campo elettromagnetico dell'oggetto. Poiché i campi elettromagnetici sono inodori e ovviamente invisibili la teste non si sarebbe accorta assolutamente di nulla.

Per dare una risposta a quali possono essere gli effetti elettromagnetici sulle cellule animali, nonostante le nostre numerose ricerche,  abbiamo scelto una ricerca di un ricercatore del C.N.R., il Dr. Fiorenzo Marinelli, primo docente di citomorfologia al C.N.R., organismo "super partes". Questa ricerca è reperibile liberamente in internet. Ricordiamo che né il C.N.R. né il Dr. Marinelli sono assolutamente colleganti al CUN.

Link del sito: http://www.verdinrete.it/ondakiller/marinelli.htm

In particolare desideriamo sottolineare i punti 1.1.2 - 1.2 e 2.2.3

Il CUN ha immediatamente attivato il suo staff medico, composto da medici e ricercatori estremamente qualificati nelle varie tipologie mediche nel caso in cui le testi dovessero, eventualmente, necessitare di supporto medico specialistico.  

Al primo marzo 2002, ben sette mesi dopo l'avvistamento, questo caso potrebbe registrare una svolta imprevista e drammatica per le testimoni, qualora le nostre ipotesi siano confermate. Richiediamo ancora una volta la massima tutela della privacy per i testi. Invitiamo inoltre chi ha visto quei concitati momenti a contattarci tramite e-mail a questo indirizzo: cun-veneto@iol.it  e a dirci quanto hanno visto o sentito. Anche il dettaglio più insignificante potrebbe, a questo punto, essere molto importante.

A breve le prime analisi complete del sangue. Da segnalare che il C.U.N. si è offerto di effettuare GRATUITAMENTE le analisi alle due testimoni.

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Aggiornato il: 17 luglio 2008