C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale - Sezione TriVeneto
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Il caso di Monselice - prima parte Il caso di Monselice risulta essere un "caso esemplare". L'attendibilità dei testimoni è fuori discussione: sono tutte madri di famiglia, signore come tante, rispettabili, conosciute e stimate nel quartiere dove vivono. Nulla hanno ottenuto divulgando la loro testimonianza se non forse qualche fastidio causato dai giornalisti e dai curiosi. Il caso è stato analizzato dalla sezione del CUN (Centro Ufologico Nazionale, inquirenti: Alfredo Benni e Dario Corrò) del Veneto. Il caso
Il caso (riassunto):
Il CUN ha ascoltato quasi tutti i testimoni e sta analizzando il materiale raccolto. Gli inquirenti hanno prelevato campioni di fogliame e terreno compiendo le indagini di rito, sono state inoltre compiute analisi radiologiche con esito pressocché negativo. Una cosa è certa: queste persone hanno avuto una esperienza che non è liquidabile semplicisticamente con "attacco di isterismo" o "fenomeni meteo". L'oggetto non emetteva alcun suono e si muoveva lentamente, poi è sceso in verticale. Solo un dirigibile potrebbe fare ciò. Ma di solito i dirigibili hanno forma di sigaro. Qui ci troviamo di fronte ad una forma quadrata piatta. Inoltre non vi sono oscillazioni tipiche di un pallone. Il moto è rettilineo sia orizzontalmente che verticalmente. Le sue dimensioni (30 metri di lato) lasciano pochi dubbi. Poi si è diviso in tre pezzi che sono partiti velocissimi. Se fosse stato un pallone come faceva a dividersi ? E' esploso ? Ma in questo caso il boato dell'esplosione si sarebbe dovuto sentire (stiamo parlando di un oggetto di 900 metri quadri !!!). E poi si sarebbero dovuti trovare i pezzi. Invece nulla; si è diviso nel più completo silenzio. Del caso sono stati interessati l'Arma dei Carabinieri e l'Aeronautica Militare Italiana. Al fine di rassicurare la popolazione sui deboli effetti radioattivi rilevati il CUN ha emesso un comunicato stampa il giorno 22/08/2001. Per altro il giorno 23/08/2001 l'USL 17 e l'ARPAV hanno eseguito dei controlli accurati dichiarando che la radioattività era nella norma. Sui giornali del 24/08/2001 si può leggere: "L'ARPAV smentisce gli ufologi; radioattività nella norma". Nulla di significativamente diverso dal fondo ambientale.
Centro
Ufologico Nazionale
Sezione
Veneta
Il Centro Ufologico Nazionale desidera che venga divulgato a mezzo degli organi di stampa il seguente comunicato: In data di ieri, 20 agosto 2001, due nostri inquirenti: Corrò Dario e Benni Alfredo, hanno svolto dei rilievi strumentali nella piazzetta dove è avvenuto l’avvistamento di Monselice. Il contatore geiger ha rilevato una leggerissima anomalia radioattiva tra 1 e 1,2 con punte di 1,4 percentuali di radioattività. Desideriamo però segnalare che questa modestissima anomalia radioattiva è veramente ridotta. Infatti è equivalente alla radioattività emessa da un orologio con le lancette fosforescenti. Non è proprio il caso, quindi, di creare falsi allarmismi. Inoltre l’anomalia è contenuta in un ambito molto ristretto di due metri quadri. Inoltre non abbiamo alcuna prova, né testimoniale, né strumentale che ci induca a pensare che tale anomalia sia riconducibile e/o collegata all’avvistamento di Monselice, documentato invece da numerose e concordi testimonianze. Nei prossimi giorni analoga relazione conclusiva verrà consegnata ufficialmente alla Stazione dei Carabinieri di Monselice che a sua volta deciderà o meno se avvisare o meno le autorità competenti. Più che altro, forse, sarebbe interessante monitorare il fenomeno ad intervalli regolari e verificarne un sua eventuale riduzione nel breve periodo. Gli Inquirenti
Coordinatore C.U.N. del Veneto
Perché non può essere un
pallone sonda Successivamente è stato trovato un secondo pallone sonda in una
zona vicina. Abbiamo infatti
ricevuto una nuova segnalazione in cui veniamo informati: "in data 17/08/01
ho ritrovato nelle campagne circostanti il paese di Canaro (Ro) un pallone sonda
identico, secondo le descrizioni riportate in questi giorni sui quotidiani e sul
sito del C.U.N., a quello ritrovato nei pressi di Monselice". Abbiamo
invitato la persona (di cui non facciamo il nome per ovvi motivi di privacy) a
portare il pallone alla stazione dei Carabinieri più vicina.
Nostre considerazioni sulla spiegazione dell'aereo sperimentale. Abbiamo fatto le nostre considerazioni sulle dichiarazioni apparse sui giornali rilasciate da altri gruppi ufologici in cui vi si affermava che potevano essere aerei sperimentali. Venivano dati anche due nomi "probabili": il 'Tr3A' e il 'Black Manta'. Non ce la sentiamo di affermare che siano aerei militari seppure sperimentali per i seguenti motivi:
Il Tacit Blue nella Northop 2) il Tr3A 'Black Manta' era il concorrente Northop del Lockheed F-117. Aveva una pianta a delta triangolare e due derive minimali (era chiamato anche Baby B2 data la somiglianza con l'omonimo bombardiere). Inoltre due bei motori a getto che fanno rumore, fumo, vento, ecc..
Il Tr3a o "Black Manta"
Il fantomatico Tr3B
Comunicato stampa del C.U.N. sul caso Monselice del 24/12/2001 Il CUN sezione veneta dopo 4 mesi di indagini,
dopo aver ascoltato numerosi e concordi testimonianze ha ricostruito la forma
delle aeronavi che hanno sorvolato Monselice nella notte del 3 agosto 2001 e la
dinamica degli eventi. E' stato stabilito con certezza il numero degli
aeromobili: 2 di forma tonda, 3 di forma quadrata. Gli oggetti quadrati si sono
disposte in formazione a triangolo; quella centrale sulle due testimoni ad
appena 5 metri da terra; le due laterali più indietro, una alta sulla Rocca,
l'altra dalla parte opposta ma a quota piu' bassa. Gli oggetti tondi erano a
fianco dell'oggetto vicino alle testimoni. Comunicato approvato dal Presidente del C.U.N. Dr. Roberto Pinotti
Ricostruita la forma degli UFO che sorvolarono Monselice nella notte del 3 agosto 2001Dopo mesi di indagine è stata ricostruito come i testi videro gli UFO avvistati dalle due donne a Monselice. Quella che pubblichiamo è la prima di una serie di quattro foto ricostruzioni. foto-ricostruzione 1): da lontano
Foto ricostruzione 2) L' UFO al suoloIn questa foto ricostruzione abbiamo un UFO più piccolo (sempre di forma quadrata) uscito dalla Nave Madre che è posizionata sopra (non visibile nella ricostruzione) . La nave madre misura 30 metri per lato. Questo UFO invece misura solo 5 metri per lato.
L' UFO al suolo prima di ripartire ha acceso
due potenti fari rossi e ha fatto scendere lateralmente un tubo del diametro di
circa 10 cm. Tale apparecchiatura, ragionevolmente, appare come un aspiratore in
grado di prelevare terriccio e/o fogliame al suolo.
Gli effetti elettromagneticiQuella sera a Monselice le due testimoni rimasero nella piazzetta per più di un'ora. Erano molto spaventate e si sono fatte accompagnare a casa da un loro amico. Eppure abitavano a qualche centinaio di metri di distanza. Perché ? Perché non andarono a casa da sole ? Perché quella sera molto probabilmente erano al buio. Quella sera l'UFO visto alle 23.15 e proveniente da sud verso nord passò sopra via Fioravanti. Secondo la nostra ricostruzione, l'intenso campo elettromagnetico mise fuori uso un lampione che lasciò l'intera zona al buio. A suffragio di tale ipotesi un fax partito in data 7 agosto 2001 dal Comune di Monselice in cui veniva comunicato alla ditta responsabile della manutenzione dei lampioni che la zona del quartiere M.Polo era da due giorni al buio. Quindi, procedendo a ritroso, abbiamo la notte tra il 5/6 e quella tra il 4/5. Qualcuno potrebbe obbiettare che l'evento è accaduto nella notte fra il 3/4. A costoro rispondiamo che poiché il relè saltò dopo le ore 23.15 la mancanza della luce non venne più di tanto notata in quanto la maggior parte delle persone erano già rientrate in casa. Comunque il giorno 7 venne sostituita una lampada al sodio e il "reattore" per l'accensione. Il tutto per un totale di 4 ore di operaio specializzato.
l'oggetto A quadrato con i due tondi a fianco
si muove da ovest verso est alle 22.55 circa. Va sopra le due testimoni e poi
riparte.
L'oggetto B di via Cantarella come si presentava in quota visto dal basso. Questo oggetto è comparso dal nulla. Ha percorso qualche centinaio di metri in quota e poi è scomparso lascinado una testimone sbigottita.
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